Per arrivare da Rocco ci siamo persi due volte: la prima nel letto secco del fiume, sotto gli occhi increduli di una piccola mandria di pacifiche podoliche; la seconda sotto gli occhi increduli di un vicino che ha visto scendere quattro sconosciuti da una macchina altrettanto sconosciuta.

Poggia gli occhi e riposa

Poggia gli occhi e riposa

Alla fine, dopo tanto girovagare, abbiamo trovato il cancello giusto: la casa colonica, i campi coltivati e in ordine, gli animali da cortile e un ragazzo sorridente, abbronzato da un sole timido e guerriero che da quasi tre mesi cerca di avere la meglio sulle correnti del Nord.

Rocco

Rocco

Era tutto dorato. Dalla terrazza affacciata sui campi di albicocche e pesche lo sguardo può arrivare fino al fiume e poi ancora risalire i pendii dei calanchi e le colline di fieno e sulla e fermarsi dove vuole, in pace.

Road to nowhere

Road to nowhere

Un caffè “appena salito”, uno sguardo ai disegni e ai dipinti stesi sul pavimento e appesi alle pareti e giù tra le terre, ciascuno con la propria curiosità, una sosta sulla porta:

“Questa paglietta la usi?” “In realtà no” “Dovresti, fa figo” “dici che le donne cedono ancora al fascino del cappello?” e poi le scale e i piedi nella terra in mezzo agli alberi ordinati e composti.

Quadri

Quadri

I terreni li ha comprati da un prete il bisnonno di Rocco e da allora le generazioni successive si sono prese cura di questa parte di mondo compresa tra Valsinni e Rotondella; prima di coltivare drupacee qui si allevava il bestiame; oggi di quel mondo restano le famiglie di animali allevate per le necessità familiari: galline e conigli che vivono nella più assoluta serenità, scorrazzano felici nei recinti sotto l’occhio pacifico di Rocco e di suo padre.

50 shadows of bunny

50 shadows of bunny

Abbiamo camminato a lungo tra gli alberi, ciascuno con il proprio passo, ognuno a scoprire il suo tesoro e mentre camminavo accanto a questo ragazzo così grande e così pacificato ho visto il futuro.

Terra Aria Acqua Fuoco

Il gigante e la bambina

Perché negli occhi di Rocco c’è il futuro, quel tempo che tutti vorremmo, un tempo di pace e di innovazione, un tempo di tolleranza e di tranquillità

“Oggi sono tutti un po’ più attenti alle produzioni, molti tornano alla terra, molti non provengono da famiglie di coltivatori…non pensi che sia una moda?” “Beh, forse sì ma è così bello! È bello che ci sia una nuova sensibilità verso l’agricoltura, non fa niente se si fanno errori, non è un problema se ti avvicini ad un mondo sconosciuto, l’importante è farlo, l’importante è tornare alla terra”

Figlie del sole

Figlie del sole

“E come ci sei tornato tu alla terra? Ci siamo conosciuti quasi dieci anni fa che vivevi a Lecce” “Sono tornato quando mio nonno non stava più bene, mio papà avanzava con gli anni, i miei fratelli erano (e sono) geograficamente più lontani di me dalla Basilicata e così ho deciso di prendermi cura del un posto in cui sono cresciuto; vedi, per me non c’è stato un momento in cui ho veramente percepito la mia attività come un lavoro perché sin da bambino venivo qui a raccogliere e per me la raccolta era un gioco”

Il gigante e la bambina

Terra Aria Acqua Fuoco

“E domani come sarà l’agricoltura secondo te?” “Sono stato in una coltivazione idroponica: entri in questi ambienti con il camice e vedi tutto intorno tubi e piante, sei molto distante dal concetto di agricoltura a cui siamo abituati, all’inizio fa un po’ impressione ma poi capisci che in realtà per i volumi di produzione richiesti oggi devi per forza violentare la terra e che forse queste tecniche – più ‘fredde’ ma più rispettose – possono garantire una migliore alimentazione e un maggior rispetto della terra”

Fiordivento

Fiordivento

Stamane, in una mattina di metà maggio che sembra marzo, inizio scrivere con addosso ancora la vestaglia e il riscaldamento acceso, in una mattina di tuoni in lontananza, nuvole e vento freddo al posto del sole, penso alle albicocche dei campi di Rocco: gli avevo chiesto

“Hai paura dei cambiamenti climatici?” “Sono terrorizzato dai cambiamenti climatici” mi aveva risposto qualche giorno fa durante il nostro incontro “l’anno scorso ho perso tutto il raccolto a causa di una grandinata. In 15 minuti ho perso tutto e mi sto ancora leccando le ferite. Debiti, investimenti non rientrati, è stata dura soprattutto perché sai di essere impotente davanti a quella furia”

A proposito di drupacee

A proposito di drupacee

Ieri c’è stata un’altra piccola bufera: grandine e ghiaccio rimasto ai bordi delle strade, da non crederci. Penso al futuro, ai cambiamenti climatici, ai ragazzi che come Rocco sono tornati alla terra, a quelli che credono nelle innovazioni, penso ai 15 minuti di ‘fine del mondo’ e mi chiedo ancora una volta perché dobbiamo continuare a girare la testa dall’altra parte.

Leggera

Leggera

Azienda Morano

Contrada Terzetti
75026 – Rotondella (MT)